Nel 1906 Giuseppe Lisio fonda la sua prima manifattura a Firenze. Da allora, la Fondazione Lisio prosegue la produzione di pregiati velluti e broccati in seta, sempre tessuti a mano sugli stessi antichi telai Jacquard, con lo stesso unico scopo: mantenere viva l’arte della tessitura di stoffe di pregio.

L’attività della famiglia Sbigoli iniziò nel 1857 nel quartiere di Sant’Ambrogio dove produceva e vendeva materiali per l’edilizia come laterizi, stufe e vasi in terracotta

Giuseppe Lisio era pervaso da una vivace curiosità che lo ha sempre stimolato ad indagare con passione nel campo della Storia dell’Arte spingendolo a ricercare nei musei, nelle chiese, sulle pubblicazioni del tempo, esemplari di opere d’arte che fossero una fonte d’ispirazione per le sue creazioni.

“Frequentando Firenze ed interessandomi di tutto ciò che poteva dar lustro alla produzione serica italiana, fui colpito dal ricordo di una delle sue arti maggiori, forse la migliore, «l’Arte della Seta»… Sui primi del 1906, entusiasmato dalle ricerche che andavo facendo sull’Arte stessa, decisi di trasferirmi a Firenze ed iscrittomi alla locale Camera di Commercio come setaiolo, iniziai da solo un intensissimo lavoro, proponendomi se non altro di ricordare alle nuove generazioni i fasti di quell’Arte nobilissima…

In quegli anni posso dire che in Firenze l’arte del tessere fosse completamente spenta, poiché, dopo varie ricerche, a stento potei rintracciare al di là d’Arno qualche anziana donnetta che aveva in gioventù usato la spola, ricordo la più abile, certa Gambini Adele che, aiutata da un altro buon tessitore che avevo chiamato a Firenze, riuscì ad insegnare ad alcune giovani in modo di tessere sull’antico telaio.

I primi disegni, sebbene classici, furono semplici e riprodotti abbastanza fedelmente e, come necessitava farli subito conoscere, decisi di aprire una bottega sotto l’insegna e la scritta dell’Arte della Seta”.

Il sogno di Fidalma vede la luce nel 1971 con l’istituzione della Fondazione Arte della Seta Lisio. Desiderosa di tutelare il lavoro del padre e di continuarne l’attività, prende in consegna i telai a mano ed i disegni dell’antica manifattura con l’intento di continuare a proporre le antiche tecniche di lavorazione, destinate a scomparire. Affianca alla produzione una qualificata Scuola d’Arte, che fin dalla metà degli anni Ottanta, che forma numerosi allievi provenienti da tutto il mondo.

La Fondazione, oltre a testimoniare e a continuare un’arte antica, oggi rappresenta un punto di riferimento per studiosi del tessuto, per aziende e designer intenzionati a raffinare le loro capacità, ma è anche un centro che in 46 anni di attività ha saputo costruire una rete di conoscenze specialistiche e attivato scambi importanti con altre istituzioni e con stilisti di fama internazionale.

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